venerdì, 15 maggio 2009
Nicolas, piccolo cucciolo di circa otto mesi.
21:36
Scritto da: rebeccanew
in Animali emergenza | Link permanente | Commenti (2)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: adozioni | OKNOtizie |
Facebook
SGOMENTO A CANICATTÌ (AG): UN ADOLESCENTE IMPICCA UN CANE YORKSHIRE
http://www.gattopoli.it/news/canicattiag-un-adolescente-impicca-uno-yorkshire.html
SGOMENTO A CANICATTÌ (AG): UN ADOLESCENTE IMPICCA UN CANE YORKSHIRE
(11/05/2009) - La LAV apprende con sgomento la notizia trasmessa da un’agenzia di stampa secondo la quale, ieri pomeriggio, un adolescente ha prima impiccato un cane yorkshire alla maniglia del portone di una casa attigua alla villa comunale di Canicatti’ e poi, non soddisfatto, si è accanito sulla carcassa dell’animale prendendolo a sassate e urinandovi di sopra.
A chiamare i Carabinieri sono stati gli altri ragazzi, tra gli 11 e i 15 anni. I militari hanno interrogato più volte i giovani per cercare di identificare il loro coetaneo che ha ucciso il cane. Casi come questo purtroppo non sono isolati. Numerose sono le segnalazioni di maltrattamenti e sevizie nei confronti di animali, per lo più cani e gatti, che giungono alla LAV e spesso sono proprio ragazzi in età adolescenziale a compiere questi maltrattamenti.
La letteratura scientifica ha messo in evidenza, infatti, che atteggiamenti di simile violenza nei confronti di un animale denotano una particolare indifferenza alla sofferenza, da tenere in considerazione quale indice di valutazione della personalità dei colpevoli che ben possono rendersi responsabili di altrettanti crimini verso gli umani, magari bambini o anziani. “Quanto successo a Canicattì è incredibile e fa riflettere ancorché a compiere una tale violenza sia stato un adolescente – dichiara Marcella Porpora, Coordinatrice regionale LAV Sicilia –. Atti di questo genere non solo si devono punire con fermezza ma si possono e si devono prevenire.
Ecco perché al Sindaco chiediamo di mettere in atto una rete di interventi concreti che coinvolga anche la scuola e i servizi sociali per ricreare un corretto rapporto uomo – animale che dovrebbe essere prioritario per qualunque paese che si definisca civile.” La promozione di un corretto rapporto uomo animale è estremamente importante poiché il disinteresse e la violenza sugli animali oltre ad essere eticamente inaccettabili si pongono anche in contrasto con i principi generali della L.Q. 281/91, legge quadro sul randagismo, ed in Sicilia della L.R. 15/2000, secondo cui lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti e il loro abbandono. Per questo la LAV, sta promuovendo nei Comuni dell’isola l’introduzione di Regolamenti sul benessere animale, quali strumenti normativi decisamente importanti non solo per tutelare gli animali ma anche per promuovere una corretta convivenza con l’uomo.
“Atti di efferata violenza perpetrata ai danni di esseri viventi indifesi come questi lasciano sgomenti. - dichiara Ilaria Innocenti, responsabile Settore Cani e Gatti della LAV - Chiediamo alle Autorità competenti di fare chiarezza su questo raccapricciante gesto in modo che il responsabile possa essere immediatamente individuato per essere perseguito penalmente”. L’art 544bis del Codice penale è molto chiaro nel prevedere punizioni severe per "chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale", comminando la reclusione sino a diciotto mesi, cui possono essere sommate varie aggravanti tra cui la crudeltà ed i futili motivi.La LAV ha immediatamente attivato il proprio Ufficio Legale nazionale per seguire la vicenda.
imgpress.it
20:14
Scritto da: rebeccanew
in Animali emergenza | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: uccide cane | OKNOtizie |
Facebook
venerdì, 24 aprile 2009
OPLONTIADE
L'Associazione Chiliamacisegua si sta occupando di una situazione drammatica. Ci stavamo gia lavorando prima del terremoto con la speranza che quest'incubo finisse invece...
Nonostante il nostro contributo presente sull'emergenza Abruzzo non possiamo permetterci di dimenticare il dramma al quale da tempo stiamo partecipando.
Ad Oplonti , Torre Annunziata, Campania esiste un rifugio fatiscente gestito da due volontarie ( vi racconto la cosa in modo obiettivo perchè i commenti si sprecano). Il rifugio è sotto sfratto quindi le volontarie hanno lanciato l'appello per essere aiutate a trovare altri stalli o adozioni ai cani e gatti presenti.
Peccato...che gli animali erano quasi cadaveri annunciati.
Chiliamacisegua si è attivata e prodigata con tutte le sue forze per stallare il piu’ possibile.
Ora rimangono 70 cani e una 15 na di gatti.
Le condizioni sono disumane, per la prima volta dei gatti vengono mangiati dai topi.
Abbiamo trovato gatti pelle e ossa, non sempre siamo riusciti a salvarli. Ci muoiono cosi.. tra le mani.
Il problema è il seguente: dobbiamo trovare stallo per questo Oplonti sia cani che gatti.
Vogliamo fortemente portare alla luce di tutti questa storia per perseguire chi ha sbagliato e chi sbaglia, ma prima dobbiamo togliere tutti gli animali da li.
Resta comunque il problema che queste due " volontarie" continuano a riempire il rifugio sebbene sappiamo che a breve verrà smantellato.
Abbiamo bisogno di aiuto.
Per ora abbiamo ritirato 11 gatti di cui 2 o 3 probabilmente non ce la faranno, hanno la temperatura sotto la media e sono simili a dei calzini svuotati.
Questo è il " volontariato" improvvisato gestito a suon di chiacchiere da personaggi totalmente privi di senso.
Oplonti è come Cicerale: queste realtà sono la vergogna di un Italia casinista e disorganizzata che guarda al Dio denaro come unica scelta di vita.
Chiunque voglia aiutarci, legalmente, personalmente, moralmente in questa nostra Oplontiade puo’ contattarci e sarà il benvenuto
Grazie di cuore.
Raffaella Palladio
cell. 340/7381271
http://www.legadelcaneoplonti.com/prova/noi.html
Riportiamo la versione integrale dell’articolo de “La voce della provincia” sulle nostre più recenti iniziative.
Leggetelo tutto. Ne vale davvero la pena…
Queste informazioni sono dirette:
- A chi ama gli animali, affinché ci aiutino a farli stare meglio.
- A tutti gli altri, affinché imparino almeno a rispettarli e comprendano gli sforzi di chi, prendendosene cura, limita il fastidio che essi possano dare a chi non li ama.
- A chi crede che le istituzioni debbano “occuparsi d’altro” o diffonde leggende metropolitane su fantomatici finanziamenti, che invece dalle istituzioni non abbiamo mai avuti.
La legge 14.8.1991 n. 281, all’art. 2 pone a carico dei servizi veterinari delle A.S.L. e dei Comuni una serie di obblighi per la limitazione delle nascite di cani e gatti randagi, le vaccinazioni degli stessi il loro ricovero in adeguati rifugi, di cui i comuni devono munirsi.
Prescrive, inoltre, che gli enti ed associazioni protezioniste possono gestire le strutture di cui al comma 1 dell’art. 4, sotto il controllo sanitario dei servizi veterinari dell’unità sanitaria locale.
La Regione Campania, prima con la legge n. 36 del 2.11.1993, e poi con la Legge 10.10.2001 n. 16 ha posto a carico dei comuni ulteriori obblighi, fra cui quello di provvedere: a. alla costruzione dei canili ed al risanamento delle strutture esistenti, per assolvere la duplice funzione di assistenza sanitaria e di ricovero;
b. ad assicurare il ricovero, la custodia ed il mantenimento dei cani nelle strutture sotto il controllo sanitario dei servizi veterinari delle AA.SS.LL.
c. alla promozione di campagne di sensibilizzazione per incentivare gli affidamenti e le adozioni degli animali ricoverati presso i canili pubblici.
Secondo la detta ultima legge, i comuni possono concedere in comodato alle associazioni di volontariato protezionistiche, zoofile e animaliste, regolarmente riconosciute ed iscritte nell’apposito albo regionale, idoneo suolo destinato alla realizzazione di un ricovero per cani.
Come si vede, sia il Comune che l’A.S.L. hanno precisi obblighi ai quali debbono ottemperare, fra cui, per riassumere, sterilizzazioni, vaccinazioni, cure, costruzione di canile-rifugio, costruzione di canile sanitario, con gestione diretta oppure affidata ad associzioni animaliste.
Sta di fatto che la sezione di Torre Annunziata della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, ente morale riconosciuto ed iscritto come tale negli albi sia regionale che comunale, ormai da parecchi anni raccoglie e cura cani randagi e li sottopone a proprie cure e spese a sterilizzazioni e vaccinazioni, con sacrificio personale, economico e di prestigio di pochi volontari, con pochi spiccioli di contributi raccolti quasi come elemosina e senza aver avuto mai alcun contributo morale o materiale né dal Comune né dall’A.S.L., che spesso hanno addirittura avversato le nostre iniziative, salvo a ricorrere al nostro aiuto quanto si sono presentati accentuati problemi di randagismo.
Ora, da circa un anno, abbiamo chiesto che il Comune ci conceda in comodato un’area con dentro un fabbricato semidiruto, individuati in zona periferica, ai margini di una vastissima area di proprietà comunale, onde realizzare, con contributi regionali e fondi europei (e perché no, anche comunali, dal momento che principale obbligato alla costruzione del canile è proprio il comune), un rifugio per cani e gatti randagi con annessa struttura sanitaria. Finora, abbiamo avuto soltanto l’interessamento di alcuni assessori (in particolare, gli assessori Gagliardi, Fruccio e Montella) dimostratisi sensibili al problema morale e di civiltà che questo comporta, ma per l’ingiustificata ed ottusa opposizione di altri, nulla si è ottenuto. Noi speriamo che anche gli altri siano…sulla via di Damasco.
E per l’appoggio che ci hanno dato, non possiamo non essere grati alle locali sezioni della FEDERAZIONE DEI VERDI, di LEGAMBIENTE e dell’ARCI.
Intendiamo precisare che il canile rifugio, così come concepito da questa Lega, a differenza di quelli privati mantenuti a scopo di lucro, non sarà mai un “lager” perché il progetto prevede per gli animali ampi spazi, possibilità di uscite negli stessi; possibilità di sterilizzazioni e vaccinazioni a tappeto (a cura dell’A.S.L., che oggi non le fa). Inoltre, esso sarà aperto al pubblico e vi sarà particolarmente gradita la presenza di persone anziane e di bambini, i quali, com’è ormai dimostrato da studi medici e psicologici, traggono grandi vantaggi dal rapporto con gli animali domestici; potranno essere facilitate le adozioni; potranno essere affidati, anche temporanemente, per una passeggiata, i cani a coloro che lo desiderano. E ben s’inserirebbe questo tipo di struttura anche in un parco pubblico.
Noi chiediamo il sostegno dell’opinione pubblica per le nostre iniziative, chiediamo il sostegno dei cittadini affinché facciano sentire la loro voce a chi di dovere; affinché da questa città parta finalmente, una volta tanto, un esempio di civiltà per tante altre: non è una cosa difficile: si consideri che Cava dei Tirreni ha un canile comunale capace di ospitare ben 600 cani, affidato in gestione alla locale sezione della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
Torre Annunziata è da meno? Ed i comuni vicini, Trecase, Boscotrecase, Boscoreale, sono da meno? Se i Sindaci e gli assessori di quei comuni ci leggono, prendano l’iniziativa, creino, con Torre, un consorzio per le opere di cui abbiamo parlato! ! ! Chi vorrà essere capofila? Forza: diamo una grande prova di civiltà.
L'ex cabina elettrica della Deriver,fabbricato ristrutturabile secondo il progetto proposto al comune
per essere adibito a canile sanitario ed a uffici veterinari.
Il "banchetto" Della Lega in occasione di una raccolta di firme per una legge più severa contro i maltrattamenti e gli abbandoni degli animali: In poche ore furono raccolte centinaia di firme.
storia vecchia
http://meksax.giovani.it/diari/1311560/canile_di_boscoreale.html
27 Luglio 2007
INVIAMO RICHIESTA DI AIUTO PER IL CANILE
DELLA LEGA NAZIONALE DIFESA DEL CANE CHE TROVASI NEL COMUNE DI
BOSCOREALE PROVINCIA DI NAPOLI.
IL CANILE OSPITA 160 CANI TUTTI CONTROLLATI
DALL'ASL NA 5 DI POMPEI E TUTTI HANNO MICROCIP. PURTROPPO IL
PROPRIETARIO DEL TERRENO DOVE E' UBICATO IL CANILE CI HA DATO LO
SFRATTO E ADESSO SIAMO IN PIENA EMERGENZA. STIAMO CERCANDO ALTRO
TERRENO IDONEO, ABBIAMO VARI CONTATTI.
L'AIUTO CHE CERCHIAMO E' QUELLO DI AVERE
MATERIALE CHE SERVE PER LA COSTRUZIONE DEL NUOVO CANILE, PER
COSTRUIRE RECINTI, BOX, CUCCE, ECC. LA NOSTRA RICHIESTA E' PER
MATERIALI E TUTTO CIO' CHE OCCORRE AD UN CANILE, NON FACCIAMO
RICHIESTA DI DANARO, NON VORREMMO CHE SI PENSASSE A
SPECULAZIONI,
A NOI INTERESSA COSTRUIRE IL CANILE E FAR STAR BENE NEL MIGLIOR
MODO POSSIBILE TUTTI I 160 CANI, ANZI CI FAREBBE MOLTO PIACERE
CHE TUTTI COLORO CHE HANNO ANIMO DI DARCI UNA MANO VENISSERO A
VEDERE DA VICINO IL CANILE CON I 160 CANI CHE SONO OSPITATI.
I CANI SONO ACCUDITI AMOREVOLMENTE E MANGIANO
DUE VOLTE AL GIORNO, MATTINA E POMERIGGIO.
PURTROPPO ADESSO CON QUESTO SFRATTO SIAMO IN
PIENA EMERGENZA. CHIEDIAMO DI DARCI UNA MANO AIUTANDOCI.
MOLTI NON RIFLETTONO CHE SU QUESTA
TERRA SIAMO DI PASSAGGIO E DOBBIAMO ESSERE SOLIDALI ,
AIUTARE SEMPRE CHI HA BISOGNO E GLI ANIMALI SONO POVERE
CREATURE INDIFESE ED IN BALIA
DELL'ESSERE UMANO SEMPRE PIU' CRUDELE. AIUTATE ANCHE VOI
QUESTI 160 CANI, LASCIAMO UN SEGNO BUONO DEL NOSTRO
PASSAGGIO SU QUESTA
TERRA, NON FACCIAMO CHE IL NOSTRO PASSAGGIO SIA STATO INUTILE, VI
PREGO CHI PUO' FACCIA TUTTO IL POSSIBILE AD AIUTARE CON NOI
QUESTI 160 CANI.
UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI COLORO CHE CI
AIUTERANNO E CHE SPERIAMO DI CONOSCERE DA VICINO.
PER QUALSIASI CONTATTO ECCO I NOSTRI RECAPITI :
Lega Nazionale per la Difesa del Cane - Sezione
di Torre Annunziata -
Via Vesuvio 14/c, 80058 Torre Annunziata -
Tel.: 081 -5363044-
www.legadelcaneoplonti.com
E-mail: lndc.oplonti@libero.it
ANNA CACACE
347 72 89 307
STEFANIA MAGGIO
081-5367468
CELL. 339 37 14 878
PINA
CELL. 338 27 63 700
FRANCESCO
CELL. 339 18 99 137
TESTIMONIANZA
HO RACCOLTO 4 CANI TUTTI INSIEME.........PER NON FARE 4 APPELLI DIVERSI...........PERCHè TUTTI VIVONO NELLO STESSO IDENTICO INFERNO, DOVE CE NE SONO ALTRI 60 CIRCA!!!!!!!!!!
ASPETTANO PIAN PIANO LA MORTE PER MALATTIA.....DIVORATI DALLE ZECCHE E DALLO SPORCO PIù TERRIBILE...........
PER FAVORE, .......... UNA PREGHIERA A TUTTE LE ASSOCIAZIONI, RIGUGI O PRIVATI CHE VOGLIONO SALVARE UN CANE DA "MORTE ANNUNCIATA": CONTATTATE PASQUALE PER PRENDERE UNA DI QUESTE CREATURE E CURARLE.
MANDARE MEDICINE A NAPOLI PER CURARLE IN LOCO , NON SERVE A MOLTO.........IL POSTO è SPORCHISSIMO E LE CURE NON VENGONO FATTE CON CONTINUITà........QUESTI CANI HANNO BISOGNO DI UN POSTO PULITO E DI ASSIDUITA' NELLE CURE.........L'UNICA MANIERA PER SALVARLI E' PORTARLI VIA DI LI'!!!!!!!!!!!
GRAZIE
MARGHERITA
Siamo a Napoli. ..............un canile dove ogni giorno questi cani vengono divorati vivi dalle zecche, pulci e dalla rogna....dove la leishmania stà lentamente consumando il loro corpo martoriandolo, portandoli lentamente alla morte.......ma fino al giorno in cui i loro occhi si incontreranno i miei, non riuscirò a lasciar perdere la realtà di questi poveretti , ed ecco che sono nuovamente qui A CHIEDERVI AIUTO!!!!!!!!!
Pasquale
Chery.......un incrocio pastore tedesco di circa 6/7 anni, femmina e divorata dalla rogna e leishmania, come posso supporre guardandola e andandomene via con il cuore a pezzi dopo averla fotografata per poter chiedere aiuto!!!!!!!!!! Aiuto a tutti voi che mi siete sempre stati vicini...........Chery ha bisogno di uscire dal canile per essere curata.......per poterle dare un pò di sollievo e tregua allo stato di salute in cui si trova...........per curarla dalla denutrizione in cui si trova.........
Tilde, ........., si stà consumando lentamente, che si gratta continuamente......la sua povera pelle ormai ha le piaghe.......ma non importa,......... in quel canile i cani valgono meno di zero...............un canile che a giorni chiuderà per sempre e loro verranno trasferiti non si sà dove......Tilde ha circa 6 anni, di taglia piccola, intorno ai 5/6 kg. di peso, una taglia piccola.......in genere con molte richieste....ma non ridotta così........
ma CHI PUO' AIUTARCI???
Titti, è la femmina piccolina nera di circa 7 anni. Entrata da tempo........e da tempo vive la sua reclusione con rassegnazione........
Teresina è la femmina bianca e rossa di circa 10 anni......e per questo con ancora minore visibilità e sicuramente meno adozione. Per chi legge questo appello e vuole salvare due cani che sono soltanto destinati a morire di malattia, VI PREGO di posare lo sguardo su Titti e Teresina..........ed offrire loro una possibilità di futuro che non sia la realtà triste e desolante che stanno vivendo attualmente
per info telefonare a Pasquale 393/3210334 zadu@hotmail.it
17:31
Scritto da: rebeccanew
in Animali emergenza | Link permanente | Commenti (1)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
domenica, 19 aprile 2009
Quegli angeli a 4 zampe che salvano vite
Molte le persone recuperate grazie al fiuto di questi Cani pronti a tutto
Quegli angeli a 4 zampe che salvano vite
In campo in Abruzzo anche una cinquantina di unità cinofile arrivate da tutta Italia
![]() |
| Un pastore tedesco impegnato nelle ricerche di superstiti a Tempera (Ansa) |
SQUADRE MOBILITATE - Sono molti, i cittadini di L'Aquila e dei piccoli comuni devastati dal sisma, che probabilmente devono la loro vita a Yuri, Laka, Athos e alle decine di altri cani che in queste ore hanno affiancato i soccorritori nell'opera di salvataggio. Fin dalle ore immediatamente successive ai crolli, sono state una sessantina le unità cinofile impegnate sul campo, dislocate tra il capoluogo e gli altri centri dove sono stati registrati crolli di edifici. La protezione civile e le altre organizzazioni scese immediatamente in campo - dalla Forestale alla Croce Rossa, passando per carabinieri, polizia, guardia di finanza e corpi militari - hanno mobilitato le proprie squadre di ricerca, ben sapendo che la rapidità in questi casi è fondamentale nel decretare le possibilità di successo. E' proprio in questi frangenti che l'uomo ha bisogno di affidarsi al suo più fedele amico, capace di arrivare dove lui mai non potrebbe, e di percepire segnali, suoni e odori che diversamente non sarebbero colti.
CONNUBIO UOMO-CANE - Le unità cinofile impiegate in Abruzzo provengono dalla Lombardia, dal Lazio, dalla Toscana dal Veneto e da diverse altre regioni e sono organizzate perlopiù dall'Ucis (Unità cinofile italiane da soccorso), l'organizzazione che raccoglie i diversi gruppi istituzionali e di volontari sparsi sul territorio nazionale. Ogni unità è composta da un cane e dal suo conduttore, che formano un connubio inscindibile, basato soprattutto sulla fiducia reciproca e su una certa capacità di confidenza e di intesa. E' da questa specialissima relazione a due che scaturisce quella sincronia che si rivela spesso determinante nelle situazioni più difficili, quelle in cui si lotta contro il tempo.
NON SERVE IL PEDIGREE - Le razze che vengono utilizzate sono le più diverse: pastori tedeschi, labrador e golden retriever, collie, pastori del Belgio. Per particolari situazioni, come le ricerche in caso di valanghe o in acqua, vengono impiegati anche cani di grossa stazza, come i San Bernardo o i terranova. Ma nelle situazioni in cui il cane affianca l'uomo nelle ricerche, non è indispensabile avere un pedigree: sono diversi i casi di cani impiegati dalle forze dell'ordine che si sono rivelati validi «agenti» pur essendo dei meticci e, in alcuni casi, degli ex trovatelli adottati in un canile o recuperati nel corso di operazioni contro il traffico di cuccioli.
UN GIOCO CHE SALVA VITE - Ed è proprio quando gli animali sono cuccioli che inizia l'addestramento. Come se fosse un gioco: i cani vengono abituati a trovare oggetti, a muoversi su terreni impervi, a utilizzare l'olfatto. Ogni volta che un esercizio viene compiuto nel migliore dei modi, l'animale viene gratificato. E così è indotto a ripeterlo e a farlo sempre meglio. Il gioco diventa via via più difficile e più specializzato. Fino a che l'addestramento - che può durare tra un anno e mezzo e i due anni - sarà completato e il cane, ormai diventato adulto, sarà da quel momento un valido alleato nell'aiuto alle popolazioni in difficoltà.
Alessandro Sala
07 aprile 2009(ultima modifica: 08 aprile 2009)
15:27
Scritto da: rebeccanew
in NOTIZIE | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
domenica, 12 aprile 2009
LA MARTINI ANCHE PASQUA, ELOGIA GLI ANIMALISTI... 12-04-2009
LIBERO - 11 APRILE 2009 - Tendopoli aperte ai cani o sarà allarme randagi Maria Paola Gianni «Un attestato al valore alle unità cinofile e alle associazioni di protezione animali, per limpegno a tutela della vita umana e dei loro amici a quattro zampe». Parola di Francesca Martini, lenergico sottosegretario al Welfare, con delega alla Salute, nota per la sua sensibilità animalista. «Appena lemergenza critica in Abruzzo sarà rientrata, comunque prima dellestate», continua lei, «il Ministero della Salute istituirà il premio. E lattestato al valore delle unità cinofile specificherà il nome delleroica coppia cane-conduttore». E prosegue: «Vogliamo premiare chi ha salvato vite umane, come sintesi del rapporto uomo-animale, in cui il cane fa la differenza nella ricerca delle persone. È lui che indica ai soccorritori dove scavare, grazie al suo istinto, grazie alla sua capacità di perlustrare il territorio in modo ravvicinato». La regione Abruzzo, dunque, rivaluta i quattro zampe, non più cani killer bensì angeli infaticabili che cercano di salvare vite umane. E che presto saranno premiati dal Ministero della Salute. Certo, Rex, Fido e tanti altri non capiranno il riconoscimento, ma i loro conduttori ne saranno fieri e sapranno ricompensarli con meritate attenzioni. Onorevole, i quattro zampe, da cani killer in Sicilia, ora sono diventati angeli in Abruzzo? «Ancora una volta, nelle situazioni di cataclisma o di emergenza, i cani si sono rivelati i migliori amici delluomo, degli angeli custodi. Le unità cinofile hanno lavorato, fianco a fianco, con la Protezione civile per il reperimento delle persone. È un grande valore aggiunto che dimostra come il rapporto uomo-animale diventi davvero strategico per la tutela della persona, della sua salute e spesso anche della sua vita. In questo gravissimo evento che ha sconvolto il Paese esprimo la mia vicinanza a tutte le famiglie colpite. Ci siamo preoccupati anche di mettere in rete le risorse per affrontare le situazioni di sofferenza diffusa che hanno coinvolto gli animali». Nello specifico? «Nei giorni a ridosso del sisma ho contatto la dottoressa Di Gennaro, direttore generale del Ministero della Salute con la quale abbiamo concordato un piano dazione per venire incontro alle disastrose situazioni di degrado che hanno coinvolto cani, gatti e non solo, nonché le famiglie con animali. Tutto ciò anche per tutelare la relazione affettiva che, se preservata, diventata un valore aggiunto per le persone. E abbiamo messo in rete tutte le associazioni di protezione degli animali che si sono rivelate, come sempre, in grado di rispondere ai bisogni reali, con una disponibilità immediata e impagabile. Ricordo, ad esempio, Paolo Migliaccio, responsabile regionale della Lav abruzzese: ha perso la casa, eppure, malgrado la grave sciagura personale, si è messo subito al lavoro per aiutare le persone e anche gli animali in difficoltà. Le associazioni, ancora una volta, sono state in grado di mettersi in rete con le istituzioni, ottenendo risultati concreti. Perciò vanno premiate». Che rapporto cè tra il Ministero e le associazioni di protezione animale? «Per loro il mio ufficio è sempre aperto. Ed è un passo storico che ha compiuto il nostro Paese: da quando sono al ministero sono entrate anche queste associazioni, settimanalmente sedute al tavolo con me. Con loro condivido il sentimento che la protezione animali è un fatto di civiltà irrinunciabile». E i campi di accoglienza degli sfollati che non possono ospitare anche i loro animali da compagnia? «Non è proprio così. Le persone che non hanno più nulla non possono perdere anche il loro animale, rischiando, tra laltro, di favorire involontariamente il randagismo. Se un cane fa parte di una famiglia, rappresenta una relazione affettiva a tutti gli effetti, che soprattutto in questo momento non si può negare a persone che non hanno più nulla. È un tema che ho appena trattato col dirigente del ministero. Secondo le nostre direttive, i cani, in questo momento randagi perché hanno perso i loro proprietari, vanno ricoverati nei canili e nei rifugi, per essere identificati, accuditi e ricevere le attenzioni previste dalla legge. Per le persone rimaste salve con i propri animali, inoltre, vanno ricercate le condizioni di vivibilità che permettano di mantenere la relazione affettiva col proprio beniamino».In pochi mesi lei ha già emesso tre ordinanze sugli animali, riguardo ad anagrafe canina, bocconi avvelenati e cani pericolosi. Qualche anticipazione sulle prossime? «Ci stiamo occupando anche degli animali nei set tv. Inoltre, altro grave problema che affronteremo, è la messa a gara dei servizi di ricovero nei canili sanitari. I cani non sono oggetti, per cui non si può parlare correttamente di servizi da mettere a gara, oltretutto fuori dalla stessa provincia o regione».
21:27
Scritto da: rebeccanew
in NOTIZIE | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
venerdì, 03 aprile 2009
Randagiamolo!
Altra ideuzza che illumina, come una lampadina bruciata, una strategia per arginare il fenomeno da randagismo, incivile, barbara e illegale, sovvenuta ad un altro Sindachetto nei pressi di Viterbo.
Due paroline, ma proprio due le vogliamo scrivere al Primo cittadino, ultimo tra i politici lungimiranti, esemplari, dotati di attenzione per attuare l'invito dell'on Francesca Martini, Misericordia e Legge?
Se non sa amministrare, se non sa impiegare i fondi del Ministero, se usa la pratica dell’ammazziamolitutti, con quale merito occupa il suo posto?
Randagiamolo!
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
http://www.tusciaweb.it/notizie/2009/aprile/2_2cani.htm
Soriano nel Cimino- Viterbo
Provocatoria proposta del comune per arginare il fenomeno e diminuire le spese
Troppi cani randagi, il Sindaco: vanno abbattuti
di Stefania Moretti
Il Sindaco DomenicoTarantino
Partito: Centro-Sinistra (Liste Civiche)
info@comune.sorianonelcimino.vt.it;
Troppi cani randagi. Vanno soppressi.
La "sanguinaria" idea è venuta al sindaco di Soriano nel Cimino, Domenico Tarantino. Preoccupato dalla quantità di randagi nel canile comunale. E soprattutto, dai loro costi di mantenimento.
Il Comune di Soriano, infatti, spenderebbe più per i randagi che per gli aiuti alle famiglie in difficoltà.
"Dare vitto e alloggio ai senza padrone è costato 110mila euro nel 2009 - afferma il sindaco -. A fronte dei 22mila euro stanziati per le famiglie.
Il problema è stato affrontato durante il consiglio comunale straordinario del 25 marzo, che ha approvato all'unanimità una bozza di proposta di legge da inoltrare ai parlamentari viterbesi".
La terapia d'urto è rapida e indolore.
Punto primo: accalappiare i randagi e custodirli in appositi canili a spese del ministero della Salute.
Punto secondo: sopprimerli qualora non vengano adottati entro 60 giorni.
Il tutto "nella consapevolezza che le persone abbiano più necessità e diritto a una civile e dignitosa sopravvivenza", come spiega il sindaco.
Tarantino, però, aggiunge anche che "la richiesta è senza dubbio provocatoria". Una specie di "sassolino gettato nello stagno" per suscitare una reazione ai piani alti.
"Sarebbe auspicabile - continua il sindaco - provvedere, anche con uno stanziamento di fondi, ad arginare il fenomeno del randagismo, che grava in maniera disastrosa sui già magri bilanci comunali, nonché, di conseguenza, sulla collettività".
Intanto, nello stesso consiglio del 25, il Comune ha sbloccato gli incentivi "pro-adozione". Chiunque adotterà un randagio ospite al canile avrà diritto a 250 euro, in due rate. La prima al momento dell'adozione, la seconda trascorso un anno dalla stessa.
http://www.tusciaweb.it/notizie/2009/aprile/2_39lav.htm
Soriano nel Cimino
La Lav risponde al sindaco Tarantino
"Lo sterminio dei randagi non è la soluzione"
Riceviamo e pubblichiamo
Le dichiarazioni del primo cittadino di Soriano e dell’intero consiglio comunale hanno sollevato non poche perplessità e prese di distanza.
Incolpare i cani della crisi economica che pesa sulle famiglie o del fenomeno del randagismo è come individuare nel sacchetto di spazzatura le colpe di una cattiva o inefficace gestione dell’economia pubblica o del ciclo dei rifiuti. Si individua nell’anello finale della catena responsabilità che stanno, invece, a monte.
Il management dei rifiuti, così come la gestione dei budget pubblici, funzionano laddove ci sono cittadini che responsabilmente gestiscono il loro pattume e che fanno in modo che l’amministrazione locale faccia il suo dovere.
Lo stesso per il randagismo: il responsabile del problema è quel cittadino che lascia incustodito il proprio cane e libero di riprodursi, oppure lo abbandona dopo averlo tenuto con sé per un periodo come fosse un giocattolo. Corresponsabile, però, è l’amministrazione locale che o non ha mai evidenziato il problema oppure non ha mai attivato politiche complesse e adeguate per prevenirlo.
Come Lav nonostante le poche risorse umane, da circa cinque anni abbiamo attivato sul territorio interventi sulle amministrazioni locali affinchè questi piani programmatici che includano tutti i soggetti interessati al contenimento del fenomeno siano attivati.
Con alcuni comuni – Corchiano, Bassano Romano, Blera, Oriolo – e con la Provincia di Viterbo, con le Asl e con il volontariato locale, abbiamo attivato percorsi virtuosi che si fondano sulla collaborazione con i cittadini.
E’ evidente che questi interventi, squisitamente basati su un cambiamento culturale, non possono che prevedere risultati sul lungo periodo.
Si tratta, in ogni caso, di iniziare: attivare regolamenti a tutela degli animali facendo in modo che vengano osservati, promuovere costantemente campagne di sensibilizzazione e informazione verso la cittadinanza, appoggiare il volontariato, promuovere le adozioni e le sterilizzazioni (senza erogare denari che solleticano solo interessi speculativi) ed educare alla gestione corretta dei propri animali, sanzionare e punire laddove siano violate le norme esistenti in materia di tutela degli animali.
Lo sterminio dei randagi, che non sono randagi per scelta, non è la soluzione.
Per questo l’uccisione dei cani detenuti nei canili è stata vietata con l’entrata in vigore della Legge Quadro sul randagismo n.281/1991 redatta dopo lunghe analisi e sulla scorta delle, già allora, numerose e positive esperienze locali di collaborazione con i cittadini che dimostravano l’inutilità della soppressione come strumento di contenimento del randagismo.
Si passò allora a favorire l’attivazione di politiche amministrative che partissero dall’educazione dei cittadini alla responsabilizzazione verso i propri animali domestici. Prendere con sé un cane o un qualsiasi altro animale, infatti, non è un obbligo ed implica una grande assunzione di responsabilità verso l’animale fino alla sua morte.
Si proponevano, già allora, martellanti campagne di sensibilizzazione dei cittadini sull’importanza della sterilizzazione di cani e di gatti quale miglior forma di tutela degli stessi animali da maltrattamenti, uccisioni e come forma preventiva di nascite indesiderate destinate a concludersi in un canile.
In tal senso l’opera delle associazioni di cittadini sul tema è stata fondamentale.
La LQ 281/1991 portò il canile – sanitario pubblico o rifugio dei volontari - fuori dal ruolo di discarica o mattatoio di cani per diventare luogo di profilassi e detenzione temporanea, dove favorire le adozioni, responsabilizzare il territorio al problema, educare al rispetto delle altre forme di vita.
Addirittura oggi si ragiona in termini di parco canile, un passo ancora successivo nella valorizzazione del servizio pubblico, quale è quello della gestione del randagismo, attorno al quale si insediano anche attività di promozione di reinserimento sociale e imprenditoria solidale.
Insomma, nel lontano 1991 la società faceva un salto culturale riconoscendo dignità ad un animale che negli ultimi 15mila anni ha condotto con l’uomo un processo di co-evoluzione.
La 281/91 individuò, come ovvio che sia, le responsabilità del problema sui cittadini e sugli amministratori locali, indicando loro l’abc per attivare politiche di prevenzione del fenomeno.
Anzitutto obbligava e obbliga i comuni, singoli o consorziati, a costruire il canile comunale, con l’intento di contrastare gli interessi speculativi dei privati, e li impegna alla collaborazione con l’associazionismo volontario o con i cittadini che si occupano del fenomeno. Ma in questi 18 anni i finanziamenti stanziati ogni anno per la costruzione dei canili sono rimasti a languire nelle casse dello Stato.
Soriano nel Cimino è un piccolo paese che a fronte di 8mila abitanti umani mostra la presenza di ben 3 canili privati e che ha in carico ben 110 cani randagi. Un’evidente anomalia.
Dopo 18 anni dal varo della L.281/91 chiedere lo sterminio degli animali dopo che in buona parte d’Italia il fenomeno è sotto controllo da decenni passando da problema a risorsa non è accettabile, rivelando invece l’assenza di politiche di prevenzione.
La Lav si è già dichiarata disponibile a collaborare con il Sindaco Tarantino affinchè anche con il suo comune si possano attivare processi virtuosi per la gestione del problema.
Lo invitiamo ufficialmente alla presentazione del nuovo parco canile dei Comuni del Consorzio Ceramistico modenese che si terrà a fine aprile e che riassume in sé venti anni di lavoro culturale fatto sul territorio dagli enti locali e i cittadini.
Christiana Soccini
Responsabile territoriale Lav
19:37
Scritto da: rebeccanew
in NOTIZIE | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
Comune di Cirò Marina (Crotone)
Carica attualmente sostenuta: Comune di Cirò Marina (Crotone)
Indirizzo: Piazza Filottete 88811 Cirò Marina (KR) - Telefono: 0962/375111
COMUNE DI CIRO' MARINA - Provincia di Crotone - Piazza Kennedy n.1 Tel. 0962-35943 Fax 0962-31266
Venghino, signori venghino. Avanti c'è posto nell’Italia degli sprechi, nell'Italia degli orrori.
Il signor Cafasso, dopo aver praticato a Cicerale per 20 anni, ha aperto un altro canile. Depositario del copyrigth “un tot a canetto … vivo o morto”, dalla fabbrica al consumatore, dalla strada alla ciminiera !!! Accalappiamento, mantenimento, decessi improvvisi, incenerimento carcassa, appalti, soldi.
Il canile si trova a Crotone, per la precisione a Ciro' Marina, un quarto d’ora da Crotone.
Il canile è facilmente raggiungibile per gli aspiranti adottanti, come la vetta del Kilimangiaro a piedi nudi.
Una volontaria che l'ha visitato parecchie volte, ne è uscita sconvolta:"un posto dove non si fa un adozione neanche a pagarla oro".
Cosa ci ha guadagnato il Comune in tale operazione ? Ed il Sindaco ? E la Famiglia Cafasso ?
Il privilegio di mantenere 440 cani a vita in uno schifoso lager del sud?
Ci congratuliamo con Lei e con tutta l’Amministrazione Comunale per le sue lungimiranti vedute.
Susanna Chiesa
-------------------------------------------------------------
Dr. Susanna Chiesa
Presidente
Responsabile maltrattamenti ed azioni legali
Tel. cellulare n°: 339 8738493
FRECCIA 45
Associazione per la protezione e difesa animale
www.myspace.com/associazione_freccia45
Associazione di promozione sociale
Sede Legale: Via S. Antonio, 2 - 23826 Mandello del Lario (LC)
Codice Fiscale 92055280132
La liberazione animale deve essere considerata una priorità per tutti noi esseri umani.
La salvezza animale è basilare. Non possiamo restare indifferenti di fronte a vivisezione, combattimenti clandestini, canili-lager o maltrattamenti.
Stop alle pellicce confezionate con cadaveri di visoni, volpi, cincillà, cani e gatti !
Nessun essere vivente può avere il diritto di torturare od uccidere un altro essere vivente !
Combattere il maltrattamento animale è un dovere !!!
P SALVIAMO GLI ALBERI ! Necessiti realmente di stampare questa mail ?
18:57
Scritto da: rebeccanew
in NOTIZIE | Link permanente | Commenti (4)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
mercoledì, 18 marzo 2009
Iscriviti a LIDA SEZIONE DI OLBIA
GRUPPO LIDA OLBIA
Iscriviti a LIDA SEZIONE DI OLBIA
| Iscriviti a LIDA SEZIONE DI OLBIA |
12:22
Scritto da: rebeccanew
in blog life | Link permanente | Commenti (4)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
martedì, 17 marzo 2009
Si scopre che in Sicilia sono stanziati fondi
Articolo tratto da Unità :
Si scopre che in Sicilia sono stanziati fondi sostanziosi che dovevano servire a contrastare il fenomeno del randagismo e dei quali si sa poco circa il loro reale utilizzo. Almeno,a giudicare dalla massiccia presenza (circa 75mila) di cani vaganti nell'Isola.E c'è chi ha fatto i conti: dal 2003- spiega la direttrice scientifica degli Animalisti Italiani Ilaria Ferri- solo con le finanziarie sono stati destinati alla Sicilia 2 milioni e 198 mila euro per la lotta al randagismo. a questo punto ci chiediamo che uso se ne sia fatto di questi soldi, e se un utilizzo diverso dall'originale c'è stato, siamo di fronte a una distrazione di fondi: insomma, un reato di cui chiederemo conto». C'è poi un altro inquietante dato: il 60% di questi soldi che lo Stato ha messo a disposizione della Sicilia era obbligatoriamente destinato alla sterilizzazione degli animali- denuncia Ferri- ma, dall'evidente situazione che si è creata, sembra proprio che non sia stato così
17:55
Scritto da: rebeccanew
in NOTIZIE | Link permanente | Commenti (1)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
"Dateci i soldi per fare i canili" appello del sindaco di Scicli, dove un bambino è morto sbranato
Sindaco
Il Sindaco Giovanni Venticinquesindaco@comune.scicli.rg.it
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=110831
"Dateci i soldi per fare i canili" appello del sindaco di Scicli, dove un bambino è morto sbranato
I cani erano affidati ad un animalista
Vedi anche ~ Nuova aggressione dei cani nel ragusano, azzannata una turista sulla spiaggia~ I dati sul randagismo: la scorsa estate altri 11 mila cani abbandonati
Il sindaco di Modica, Antonello Buscema, ha proclamato per domani il lutto cittadino nel giorno dei funerali del piccolo di 10 anni Giuseppe Brafa, ucciso da un branco di cani in contrada Pisciotto, sul litorale tra Marina di Modica e Sampieri, nel territorio di Scicli. Le esequie si terranno nella Chiesa di San Giorgio di Modica alle 15.
"La tragica e assurda morte del piccolo Giuseppe - dice il primo cittadino - e' un evento luttuoso che addolora la nostra comunita'. Siano vicini e solidali nel dolore alla famiglia Brafa e continuiamo a chiederci se tutti i provvedimenti necessari siano stati attivati per evitare che ancora oggi possano accadere simili tragedie".
"E' una tragedia annunciata, c'e' l'assenza di leggi e se ci sono, sono superficiali. Cominciamo a preventivare l'abbattimento degli animali, qualora si ritengano pericolosi. Questa possibilita' non esiste in Italia". Lo afferma il sindaco di Scicli (Ragusa) Giovanni Venticinque parlando dell'uccisione di un bambino di 10 anni,
attaccato ieri da un branco di cani. "Non erano cani randagi - ha detto il sindaco ai microfoni di Radio 24 - ma erano affidati dalla procura di Modica a un privato cittadino, un animalista convinto che li teneva.
Le ultime segnalazioni risalivano allo scorso agosto, da allora nessun'altra
segnalazione. Avevamo affidato tutto alla Procura di Modica, toccava alle forze dell'ordine intervenire, per noi non era piu' un problema. I cani inoltre stavano in una recinzione, non erano in balia di loro stessi". Il sindaco poi ha ammesso di
non rispettare la legge che impone i comuni di avere un canile: "Sui canili siamo indietro anni luce - ha detto - stiamo cercando di costruire un canile, ma abbiamo solo 15 mila euro all'anno in bilancio per le societa' che chiamiamo per portare
i cani in canile. Il governo dia soldi per obbligare e mettere in condizioni le amministrazioni a costruire i canili".
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=110926
Ragusa | 17 marzo 2009
Nuova aggressione dei cani nel ragusano, azzannata una turista sulla spiaggia
Cani randagi
Vedi anche ~ I dati sul randagismo: la scorsa estate altri 11 mila cani abbandonati~ Bambino aggredito e ucciso da un branco di cani nel Ragusano~ "Dateci i soldi per fare i canili" appello del sindaco di Scicli, dove un bambino è morto sbranato ~ Il sindacato dei veterinari chiede al ministero dell'Interno di occuparsi dei cani randagi
La Procura della Repubblica di Modica ha autorizzato i carabinieri ad abbattere i cani randagi che questa mattina hanno aggredito, ferendola gravemente, una turista tedesca di 24 anni sulla spiaggia di contrada Pisciotto, tra Sampieri e Marina di Modica, nella stessa in zona dove domenica e' stato ucciso Giuseppe Brafa di 10 anni.
La gravita' della situazione ha indotto intanto il procuratore capo di Modica Domenico Platania a interrompere le ferie e fare rientro in sede per seguire personalmente tutta la vicenda.
La nuova vittima e' stata azzannata da un branco di 7-8 animali mentre stava passeggiando sul lungomare. Richiamati dalle urla della donna sono intervenuti alcuni passanti e i carabinieri che l'hanno soccorsa. I cani sono riusciti a fuggire. La turista, per la gravita' delle ferite, è stata prelevata da un elicottero del 118 alla volta nell'ospedale Cannizzaro di Catania.
La ragazza rischia la vita e con molte probabilita' perdera' un occhio. I medici del Cannizzaro di Catania dove e' stata trasferita l'hanno sottposta a un delicato intervento di chirurgia plastica alla faccia e prima dell'operazione l'hanno sottoposta a dei minuziosi accertamenti per verificare lesioni interne.
Al Cannizzaro parla il rianimatore dell'elisoccorso che ha soccorso la turista. "Quando siamo intervenuti - ha detto Cristian Ilardi - la donna era in gravissime condizioni: aveva il volto particolarmente deturpato. Era sotto choc e non si e' ancora ripresa. La
paziente aveva delle gravissime lesioni agli organi interni, ed e' stata subito sedata e poi intubata. C'era un immediato pericolo di vita per le ferite che sono molto profonde".
Due cani randagi che stavano cercando di azzannare due carabinieri sono stati abbattuti da uno dei due militari dell'Arma che ha sparato per difendere se stesso e il collega. L'aggressione e' avvenuta sempre in contrada Pisciotta.
I carabinieri hanno dato indicazioni ai residenti: stare in casa, uscire solo in caso di necessita' -e meglio non da soli- ed evacuare subito la spiaggia.
Esperti del servizio veterinario stanno piazzando nella zona delle 'esche' per catturare il branco.
Militari dell'Arma del Noe e del Nas 'vigilano' sull'abitazione di Virgilio Giglio, l'uomo di 64 anni arrestato con l'accusa di concorso in omicidio colposo per avere violato i
doveri della custodia giudiziale impostagli dalla Procura di Modica, avendo lasciato i cani in liberta' o non avendo impedito che abbandonassero la struttura in cui dovevano stare chiusi.
La sua abitazione, sequestrata dai carabinieri della compagnia di Modica la notte scorsa, e' considerata dagli animali la loro tana e potrebbero farvi rientro. Sul posto ci
sono esperti armati di fucile con capsule al sonnifero per sedarli e catturarli.
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=110851
I dati sul randagismo: la scorsa estate altri 11 mila cani abbandonati
600 mila randagin in Italia
Vedi anche ~ Nuova aggressione dei cani nel ragusano, azzannata una turista sulla spiaggia~ "Dateci i soldi per fare i canili" appello del sindaco di Scicli, dove un bambino è morto sbranato
Oggi in Italia ci sono circa 600.000 cani randagi e le istituzioni devono lavorare sulla prevenzione e fare maggiori controlli, prima che si verifichino episodi come quello di ieri a Modica, nel ragusano, costato la vita a un bambino di dieci anni. A chiederlo a gran voce e' l'associazione Codici che in una nota denuncia: "Quei cani avevano messo in atto diverse aggressioni ai danni degli abitanti del luogo e di turisti e, dopo gli esposti scattati l'estate scorsa i randagi, in tutto una quarantina, erano stati
affidati dalla procura di Modica all'uomo ora agli arresti" per omicidio colposo e omessa custodia dei cani.
Secondo i dati dell'Associazione italiana Difesa Animali e Ambiente, solo un terzo dei 600mila randagi sparsi per l'Italia e' ospitato nei canili rifugio.
Sono stati 11.500 i cani abbandonati lo scorso anno nei mesi di luglio e agosto, mentre 1.200 Comuni non dispongono di un servizio di cattura e 1.650
non hanno un canile comunale o convenzionato dove ricoverare i cani abbandonati.
La maglia nera per il piu' alto numero di randagi spetta alla Puglia con 70.600; seguono Campania (70.000), Sicilia (68.000), Calabria (65.000) e Lazio (60.000).
"Ieri c'e' stata un'altra vittima per un'aggressione messa in atto da cani randagi lasciati allo stato brado e senza alcun controllo", ha dichiarato la responsabile Codici Ambiente, Valentina Coppola, "le istituzioni devono essere in grado di intervenire prima che episodi del genere si verifichino, lavorando in prevenzione e facendo i controlli che si rendono necessari. Tutti i cani devono essere iscritti all'anagrafe
canina, con tanto di microcippatura, perche' questo e' l'unico modo per tenere sotto controllo gli esemplari presenti sul territorio. Una sicurezza per gli uomini, che non rischiano di essere aggrediti da cani di provenienza sconosciuta, una garanzia per i cani, che sono tutti censiti".
17:15
Scritto da: rebeccanew
in NOTIZIE | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
lunedì, 16 marzo 2009
GRUPPO APPELLI E ADOZIONI
Iscivetevi a http://groups.google.it/group/appelliadozioni questo gruppo è creato per costruire una rete di appelli che giri senza creare spam, per chi ama e nella misura in cui può ama e vuole aiutare tutti gli animali in difficoltà, per non disturbare persone che non sono interessate come noi al benessere e alla risoluzione dei problemi dei nostri amici pelosi, che si trovano in grave pericolo, iscrivendovi e invitando le persone a iscriversi a questo gruppo, gli appelli girano da soli solo inserendoli, in una mail con tutti i link degli argomenti in modo che chi può aiutare si prodighi come sempre abbiamo fatto, ma in modo più diretto e senza perdite di tempo e senza sentirci più rispondere che siamo dei disturbatori di privacy.
Fin da adesso vi ringrazio perchè questo gruppo è molto importante.
P.S. PER INVIARE LE FOTO IN ALLEGATO INVIARE, O INOLTRARE L'APPELLO DIRETTAMENTE A appelliadozioni@googlegroups.com . FATE CRESCERE IL GRUPPO!!!!!!!!
Potete scegliere le modalità di ricezione mail di segnalazioni, una al giorno, il riassunto giornaliero in una mail, oppure nessuna mail e leggere da qui. Invitate chi ritenete opportuno, liberamente.
Per leggere indizzo mail dovete cliccarci sopra e seguire le istruzioni.
22:26
Scritto da: rebeccanew
in Appelli vari | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
sabato, 14 marzo 2009
http://trovatellinsardegna.forumcommunity.net/
12:20
Scritto da: rebeccanew
in Appelli vari | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: adozioni, appelli, cani, gatti, conogli, criceti | OKNOtizie |
Facebook
giovedì, 05 marzo 2009
Botticelle, giro di vite per i vetturini
http://www.corriere.it/ cronache/09_marzo_04/ botticelle_giro_di_vite_ b5a7d1a0-08d9-11de-af33- 00144f02aabc.shtml
NUOVE REGOLE DaL CAMPIDOGLIO
Botticelle, giro di vite per i vetturini
Dai percorsi meno faticosi al microchip: Roma impone limitazioni. E nei feriali arriva la carrozza elettrica
| Il prototipo della nuova carrozza elettrica (Benvegnù-Guaitoli-Lannutti) - guarda |
LE REGOLE - Le carrozzelle potranno ancora circolare nel centro storico ma soltanto seguendo particolari percorsi protetti e meno faticosi per gli animali. Le stalle di Testaccio dove fino ad ora sono stati ospitati in modo precario i cavalli saranno sostituite da nuove strutture al Galoppatoio di Villa Borghese con un costo pari a 500 mila euro. Gli animali saranno sottoposti a visite e esami diagnostici approfonditi ed eventualmente soccorsi grazie all'acquisto di ambulanze specifiche. Dovranno essere create adeguate aree di sosta con zone d'ombra e una sorta di «ricovero» per i cavalli a fine carriera. Gli animali poi verranno identificati tramite microchip. Il Campidoglio sta anche valutando la riduzione progressiva del numero delle licenze in una duplice direzione: si potrà dismettere quella relativa alle botticelle per prendere quella dei taxi, oppure averne una doppia che permette l'uso delle carrozzelle nei giorni festivi nei parchi, mentre nei giorni feriali si potrà guidare nel centro storico un'auto d'epoca elettrica particolarmente innovativa.
REAZIONI - Le nuove regole sulle botticelle del Campidoglio soddisfano i vetturini. Il sottosegretario al Welfare con delega alla Salute, Francesca Martini, parla di «un grande passo avanti di civiltà». Il giro di vite non piace invece all'assessore provinciale alle Politiche del turismo, Patrizia Prestipino, che attacca: «Come da copione la Giunta Alemanno conferma le peggiori previsioni: le nuove linee guida per le botticelle lasciano sostanzialmente immutate le condizioni di pericolo in cui versano i cavalli».
14:37
Scritto da: rebeccanew
in NOTIZIE | Link permanente | Commenti (1)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: botticelle | OKNOtizie |
Facebook
SCEMPIO in Prov di CATANIA
In allegato le foto dello scempio avvenuto a Catania questo weekend.
Di seguito uno degli articoli sull'argomento, pubblicato su un giornale
locale.
Si sta procedendo a tutte le azioni del caso.
Giro le foto per far sapere a tutti di questa VERGOGNA !!!!...sperando che
non ci saranno altre vittime....si parla di circa cinquanta morti.
Chiedo AIUTO per i pochi superstiti....PER FAVORE offriteci STALLI per non
farli finire cosi'....si tratta sia di adulti, ma molto spaventati....anche
non si e' riusciti ancora a prenderli, che di cuccioli indifesi.....HANNO LE
ORE CONTATE...lo spazio e' disseminato di veleno.
Grazie,
per info o proposte o aiuti chiamate 347/7038074 oppure
miaomiao79@hotmail.it (nn usate questo indirizzo pls)
-
*LA SICILIA CATANIA*
1 MARZO 2009
*Soltanto nella giornata di ieri scoperte 10 uccisioni **
«A Pedara stanno avvelenando tutti i cani randagi»*
Giovanna Quasimodo
Pedara (CT) - In tutto il territorio di Pedara, da Tardaria fino al confine
con Nicolosi, da tre settimane è in atto una vera e propria strage di cani
randagi, animali inoffensivi e accuditi dai volontari della Lega Nazionale
del cane e da alcune altre associazioni che operano in difesa dei diritti
degli animali nella zona. Solo nella giornata di ieri i «cadaveri» ritrovati
sono stati dieci e tra questi c'erano alcune cagne che stavano allattando i
loro cuccioli.
Tra gli animali morti, anche alcune femmine che erano state sterilizzate dai
veterinari dell'Asl in virtù di una convenzione stilata tra la Lega e il
Comune di Pedara. Grazie a questa convenzione, per arginare il fenomeno del
randagismo, vengono sterilizzate in media una/due cagne a settimana.
Bava e sangue che fuoriescono dalla bocca di questi poveri animali trovati
senza vita tradiscono inequivocabilmente la causa mortis: l'avvelenamento,
appunto; tuttavia, prima di presentare una denuncia circostanziata (affinché
la denuncia stessa venga presa in considerazione dalle forze dell'ordine e
dalla Procura della repubblica), i volontari presenteranno sia il rapporto
sanitario di un veterinario sia le risultante dell'autopsia che sarà
eseguita su alcuni corpi dagli specialisti dell'Istituto zooprofilattico di
Catania.
Qualche giorno fa, nei pressi del Centro cuore Morgagni di Pedara alcune
persona hanno fatto una scoperta molto macabra: in una cassetta di legno,
piena di pezzi di carne avvelenati, c'era una cucciolata di cagnolini morti,
che sono stati fotografati per corredare in maniera più precisa la denuncia
che si sta approntando.
Evitando di ricorrere ad argomentazioni pietistiche o di contenuto etico,
che pure sono valide, occorre fare presente che atti di crudeltà di questo
tipo sono intollerabili e indegni di un Paese che si dica civile e vanno
combattuti e perseguiti così come impone la Legge. E tutte le forze
dell'ordine sono abilitate, anzi obbligate, a intervenire nel caso di
denuncia o segnalazione, così come avviene per qualsiasi altro reato.
13:46
Scritto da: rebeccanew
in Animali emergenza | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: avvelenamenti cani | OKNOtizie |
Facebook
CREMONA: UNO SCANDALO DESTINATO A SVELARE ORRORI INIMMAGINABILI
sindaco@comune.cremona.it; presidente@provincia.cremona.
e.p.c. info@e-cremona.it; informagiovani@comune.cremona.
Sindaco di Cremona Gian Carlo Corada
Provincia di Cremona Presidente Giuseppe Torchio
presidente@provincia.cremona.
Direzione Generale Sanità Servizio U.O. Veterinaria Mario Astuti
mario_astuti@regione.
Asl Veterinaria Cremona
Ufficio Diritti Animali Cremona Enrica Boiocchi
Prefetto Cremona Tancredi Bruno di Clarafond
Questore Cremona Massimo Francesco Castore
Chiliamacisegua e Associazione Canili Lazio onlus appoggiano incondizionatamente la Campagna di Civiltà e Legalità promossa dall’ Associazione Lega Nazionale Difesa del Cane, volta a snidare, stanare, denunciare gli illeciti gravissimi e penalmente perseguibili, svoltisi all’interno del Canile Comunale di Cremona.
Chiliamacisegua e Associazione Canili Lazio onlus rinfrescano la memoria al Sindaco Gian Carlo Corada , ricordandogli che l'On Francesca Martini, Sottosegretario di Stato al Welfare, chiede l' applicazione della Legge 281 del 1991 per la Tutela e il Benessere Animale, Legge che precisa che il Sindaco è il proprietario del cane accalappiato sul suo territorio ed è tenuto a garantirne il benessere anche qualora lo affidi ad un canile convenzionato, pena, in caso contrario la possibilità di ravvisare il reato di omissione di atti d'ufficio e l'imputabilità penale ed è inoltre responsabile delle misure prese o disattese, per combattere il fenomeno randagismo del suo territorio nonchè dell'impiego dei fondi erogati dallo Stato per porvi rimedio.
E che l’Art. 544ter del C.P della Legge 189 del 2004 , prevede sanzioni severissime pecuniarie e anche fino a tre anni di carcere per chi uccide animali d'affezione (cani e gatti).
Sotto gli occhi di tutti si è reiterato un orrore che fa ripiombare Cremona nella inciviltà e nella barbarie.
Altro che Turun, Terass, Tettass!
Il motto identificativo di Cremona ora è Tortura, Tanax, Terrore.
Inciso come marchio, nella carne di 6000 chili di cane smaltiti in 5 mesi, impunemente, sotto il naso del Sindaco, delle Asl, delle Associazioni Animaliste locali e addirittura del responsabile Ufficio Tutela Diritti Animali di Cremona.
Incredibile dictu: l’ Associazione Zoofila Cremonese, ben pubblicizzata e raccomandata dalla stessa Amministrazione Comunale (www.comune.cremona.it/bd_ui-
Come dire che Cremona e chi per lei, ha nutrito una serpe in seno che segnava alla voce ricevere, nella sua contabilità oscena: introito stimato, per difetto, un milione di euro. Finito nelle tasche di chi?
Chiliamacisegua chiede che controllori e controllati non siano gli stessi, per non perpetrare il colmo della beffa, l’assurdo nell'assurdo.
L’indecenza di quanto è avvenuto gronda di dolore, sofferenza, morte.
Vergogna!
Associazione Chiliamacisegua Associazione Canili Lazio Onlus
www.chiliamacisegua.org www.
I FATTI : SOTTO SEQUESTRO IL CANILE DI CREMONA
E’ del 2007 il primo esposto della Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Alle celebri tre T per qualche tempo, a Cremona, se ne dovrà aggiungere un’altra: quella del Tanax, il farmaco per l’eutanasia che pare fosse il prodotto più utilizzato nel canile dell’Associazione Zoofila Cremonese presieduta da Maurizio Guerrini e Ketty Nin.
Per questo motivo, nella mattinata del 3 marzo 2009, la struttura è stata posta sotto sequestro dal sostituto procuratore Chiara Piccioni che ha indagato i responsabili per uccisione e maltrattamento di animali.
L’inchiesta, cui ha dato impulso la Lega Nazionale per la Difesa del Cane con un esposto del giugno 2007, prende spunto dalla vicenda di Galeazzo, un cane che -in seguito ad un abbandono- l’associazione animalista aveva cercato di riprendere dal canile Cremonese, trovando solo un sacco nero e un certificato di morte per torsione dello stomaco.
La patologia - non molto frequente - nella struttura lombarda aveva numeri da epidemia e questo, che non aveva insospettito l’Asl veterinaria, aveva acceso un campanello d’allarme nei volontari della Lega.
Tra questi, la combattiva Rosetta Facciolo non si dava per vinta e di fronte al muro di omertà eretto intorno al canile continuava a ricercare documentazione che forniva alla Procura della Repubblica, insieme a una continua collaborazione con i Carabinieri dei Nas, fino al sequestro.
Collaborazione che continuerà, sempre con il supporto dell’avvocatura della Lega, perché, i documenti prodotti testimoniano un orrore reso ancora più evidente dalla fredda, burocratica, elencazione dei kg di carcasse di cane smaltite – numeri impressionanti – quasi che la struttura fosse un centro di smaltimento e non di ricovero.
Infatti non si comprende perché da Parma, Napoli, Roma e Urbino i cani dovessero essere smaltiti a Cremona, e l’inchiesta dovrà fare chiarezza su questo punto che rappresenta ormai una emergenza nazionale.
Laura Rossi, Presidente della Lega Nazionale del Cane, denuncia con forza la follia dei Comuni che affrontano in modo così miope il “problema” del randagismo rinchiudendo i cani, esseri viventi e senzienti, del cui benessere sono responsabili, in strutture molto lontane, mettendosi così nell’impossibilità di fare i controlli.
Esistono strutture che fanno convenzioni con ribassi impressionanti, comprensive del trasporto, a tale distanza da essere di per sé antieconomiche. Per cui o si tratta di imprenditori che lavorano in perdita oppure forse il business dei canili non è più solo quello della permanenza all’ergastolo dei cani nei rifugi carcere.
Tra accalappio e smaltimento si può ricavare un utile – anche considerevole – a patto che si possa fare affidamento su quei grandi numeri che l’inchiesta ancora in corso sembra paventare.
Centinaia di morti, da nord a sud, che scuotono le coscienze in un paese che ha abolito l’eutanasia indiscriminata per legge, ma continua a tollerarla nella convinzione che sia un rimedio e per giunta economico.
In realtà si tratta di un rimedio non solo contro la legge ma anche anti-economico, che solo i Sindaci possono fermare semplicemente utilizzando gli strumenti a lori disposizione: una strada difficile ma risolutiva.
Se qualcuno avesse informazioni sul canile di Cremona che ritiene possano essere utili alle indagini, è pregato di mettersi in contatto con la Lega Nazionale per la Difesa del Cane telefonando al nr. 0226116502 oppure indirizzando una mail a info@legadelcane.org.
ANSA 2009-03-03 17:19 UCCISI E MALTRATTATI, SEQUESTRATO CANILE CREMONA
(ANSA) - CREMONA, 3 MARZO - Il canile comunale di Cremona è stato sequestrato oggi dai carabinieri del Nas su ordine della procura della Repubblica. Almeno due persone, delle quali non sono stati resi noti i nomi, sono indagate per i reati di uccisione d'animali ed esercizio abusivo della professione medica.
La struttura, situata alla periferia della città, viene gestita dall'Associazione zoofila cremonese, presieduta da Maurizio Guerrini che è anche segretario provinciale di Cremona di Rifondazione Comunista. Una convenzione decennale, di volta in volta rinnovata, lega al Comune l'Associazione che svolge questo servizio per conto dell'Azienda sanitaria locale di Cremona. Tra l'amministrazione municipale e l'Asl c'é un'altra convenzione triennale che regola il rapporto tra i due enti. L'Associazione zoofila riceve ogni anno circa 20.000 euro per lo smaltimento delle carcasse.
Secondo l'accusa, a Cremona si smaltirebbero anche carcasse provenienti da Parma, Napoli, Roma e Urbino. L'inchiesta, condotta dal sostituto procuratore del tribunale di Cremona Cinzia Piccioni, è partita in seguito all'esposto presentato lo scorso anno da un privato che denunciava maltrattamenti e uccisioni avvenuti all'interno del canile.
(ANSA).
13:39
Scritto da: rebeccanew
in Animali emergenza | Link permanente | Commenti (1)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: comunicato stampa l'indignazione si tramuta in denuncia penale | OKNOtizie |
Facebook
mercoledì, 04 marzo 2009
9 ABBANDONATI!!!!!!!!!!!!!
04-03-2009 - Ecco i cuccioli fotografati ad uno ad uno, loro hanno bisogno di tutti Voi, noi intanto li abbiamo sverminati , dobbiamo vaccinarli e cercano qualcuno che possa amarli.
Clicca sulle foto per ingrandirle!
![]() | ![]() | ![]() |
![]() | ![]() | ![]() |
23-02-2009 - Abbandonati in un cantiere.
La temperatura di notte scende sotto zero, quest'anno fa un freddo terribile, nonostante tutto, un essere che dice di chiamarsi "uomo" non ha avuto pietà di abbandonare queste creature durante la notte in un cantiere di Olbia.
La mattina erano quasi assiderati, dentro un cartone.
Sono stati portati al rifugio, cosa potevamo fare???????
Li abbiamo accolti, sono nove, altre bocche da sfamare, altre bocche da curare.
Non è questo che ci preoccupa, è ben altro, tra sei mesi ci saranno altri cuccioli abbandonati perché colui che ha compiuto quel gesto non sterilizzerà di certo la sua cagnetta .
E' un ciclo continuo.
Ma tu che hai compiuto quel gesto, hai il coraggio di guardare negli occhi tuo figlio?
Pensa che un cane non prova dei sentimenti?
Tu ne sei sicuro?
Pensa ad una mamma a cui strappano il proprio figlio dalle braccia, una mamma che torna a casa non lo trova?
Tu lo hai mai pensato? No, perché tu non sei "un uomo", tu sei un essere schifoso.
Clicca sulle foto per ingrandirle!
![]() | ![]() |
18:05
Scritto da: rebeccanew
in Adozioni | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: adozioni | OKNOtizie |
Facebook
AGLI IGNORANTI FA BENE SAPERE COSA DICE LA LEGGE 281/1991 SULLA TUTELA DEL BENESSERE ANIMALE E MAGARI CONOSCERE DOVE, COME SONO SPESI I SOLDI DEI CONTRIBUENTI ITALIANI.
Platinette parlava dei cani e delle leggi su di essi.
Ha iniziato, cosa che non esita a fare spesso, a parlare male degli animali, dei cani in particolare, dicendo che è stufo/a(?) che ogni governo butti fuori leggi sui cani, che non se ne può più che si parli solo di prostitue e cani, incitando a riaprire le case chiuse ed i canili (non lo sa che i canili sono già aperti, purtroppo???)...
Inosmma sono ancora scossa e non ve lo so spiegare con brevi parole...Parlava un ascoltatore, propietario di un beagle...Non lo lasciava neppure esprimersi , gli urlava sopra dicendogli che tutti i proprietari di cani sono dei fanatici pazzi e pensasser di + alle persone...
Non so se ci sia modo di riascoltare la trasmissione, a me ha fatto schifo, poi ho girato...
Alice da Treviso"
NON E' BASTATO LO ZOO DI 105?? CI MANCA SOLO PLATINETTE, CHE NON SO IN BASE A QUALI MERITI E' DIVENTATA PERSONAGGIO PUBBLICO E PER QUESTO DEVE ESSERE RESPONSABILE DI QUELLO CHE DICE....
SCRIVIAMO MAIL DI PROTESTA A:
diretta@deejay.it
telefono x la diretta 02342522
produzione: produzione@deejay.it
ufficio stampa :ufficiostampa@deejay.it
12:40
Scritto da: rebeccanew
in NOTIZIE | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: la legge 2811991 | OKNOtizie |
Facebook
APPELLI & ADOZIONI
VISITATE TUTTI E ISCIVETEVI A QUESTO GRUPPO, PERFAR GIRARE GLI APPELLI.
Appelli & Adozioni
http://groups.google.com/
appelliadozioni@googlegroups.
Argomenti odierni:
* video adozioni Lida Firenze - 1 messaggi, 1 autore
http://groups.google.com/
* 4 cuccioli cercano casa! ROMA - 1 messaggi, 1 autore
http://groups.google.com/
* Cucciola di 8mesi taglia media MASSA CARRARA e provincia - 1 messaggi, 1
autore
http://groups.google.com/
* legge Orsi..?? bene, qui invece ci sono queste punizioni. allucinante!! - 1
messaggi, 1 autore
http://groups.google.com/
* nooooo!!! york 10 anni vive in strada!!! - 1 messaggi, 1 autore
http://groups.google.com/
* urgente staffetta - 1 messaggi, 1 autore
http://groups.google.com/
ARGOMENTO: video adozioni Lida Firenze
http://groups.google.com/
==============================
11:57
Scritto da: rebeccanew
in Animali emergenza | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: appelli e adozioni gruppo | OKNOtizie |
Facebook
cicerale
Oggetto: cicerale
"Valentin Migliorati avvisa che stasera (se riescono) o massimo domani
andrà in onda la manifestazione al canile di Cicerale su Striscia la
Notizia. Stanno montand."
Per rispondere a questo messaggio, segui il link in basso:
http://www.facebook.com/n/?inbox/readmessage.php&t=10...
Vuoi specificare quali e-mail ricevere da Facebook? Accedi a:
http://www.facebook.com/editaccount.php?notifications&...==
11:53
Scritto da: rebeccanew
in NOTIZIE | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: cicerale | OKNOtizie |
Facebook
venerdì, 27 febbraio 2009
LECCO LOMBARDIA : MALTRATTAMENTO Il cane di Pian Sciresa URGENTE!!!!!!
A:
Corriere della sera, La Repubblica, La Provincia di Lecco, Giornale di Vimercate, Libero
La cattiveria umana è davvero senza limiti. In una bella giornata, il 26 febbraio 2009, ancora abbastanza fredda, alla baita alpina di Pian Sciresa (Monte Barro – Lecco) avviene un episodio sconcertante. Un piccolo cane a pelo corto è rinchiuso all’aperto, dal “padrone”, in un contenitore di sacchi della spazzatura, vuoto. Ulula e piange disperato, tremante, domandandosi che male avrà fatto per meritare tanta “pena”.
Il padrone, all’interno della baita, se la spassa con gli amici. Lo conoscono, ma nessuno osa intervenire, anche se molti protestano a bassa voce. L’ingresso degli animali nella baita è vietato. Anche per i cani di taglia minuscola come nel nostro caso (v. foto). Paura, incertezza? Certo non coraggio. Ma perché? Forse le nostre leggi non tutelano il caso. Ed è vero. La L. 189 del 2004 che tutela i soli sentimenti (umani) per gli animali non prevede casi come questo: occorre infatti seviziare pubblicamente gli animali o ucciderli senza motivo perché si possa parlare di reato! E nemmeno in ogni caso. Sono infatti fatte salve le leggi speciali e le “manifestazioni culturali” autorizzate dalle regioni.
Il semplice maltrattamento, in questo caso psicologico (se non anche fisico, dato il freddo e l’immobilità forzata) previsto da ciò che rimane dell’art.727 c.p. in merito alla “detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura”, deve infatti anche provocare, “gravi sofferenze”. Il che non è certo, in quanto le urla disperate del cane, che angosciano quanti stanno all’esterno della baita, potrebbe essere interpretato da un giudice come una semplice reazione emotiva, senza necessità che ciò integri il reato (minore) inclusivo delle “gravi sofferenze”.
Diciamo reato minore, e non reato vero, in quanto l’art.727 è rimasto tra le “contravvenzioni”. Quindi oblabili, ossia estinguibili con una multa senza necessità di arresto se non nei casi più gravi, e prescrivibili in soli 3 anni. Ossia, nel nostro paese, sempre. Da ciò la pratica impossibilità di agire in via giudiziale, e tantomeno di por fine al maltrattamento in tempo utile. Il supplizio è infatti durato circa due ore, il tempo per una bella cantata e suonata con gli amici, e poi a casa. Un’oretta di libertà (per il cane) tra andare venire dall’automobile vale due ore chiuso in un’angusta gabbia? Non lo chiediamo al cane, il cui parere è scontato, ma al “padrone”, insensibile non solo ai lamenti della povera creatura, ma anche a quel “sentimento” degli umani verso gli animali che la legge 189 del 2004 vorrebbe tutelare, e che di fatto non tutela, se non nei casi più orripilanti. Forse varrebbe la pena di apportare qualche modifica alle suddette leggi (magari eliminando le parole “e produttive di gravi sofferenze” dell’art. 727 c.penale, o includendo tale articolo nel corpo del Titolo IX_bis del c.penale nato dalla suddetta legge 189/2004) al fine di far diventare anche questi casi veri reati, e non solo “contravvenzioni”, di fatto inapplicabili. Circa la “sensibilità” del proprietario, non pare il caso di fare commenti.
Massimo Terrile
Movimento Antispecista
26 febbraio 2009
All. n.1: Una bella giornata al Monte Barro (foto).
Una bella giornata al Monte Barro (Pian Sciresa – Baita Alpini)
Rovinata da un episodio angosciante: il cane chiuso in “gabbia” ad ululare dalla disperazione ed il proprietario in baita che si diverte con gli amici!!
Galbiate (Lecco) - Giovedì 26 febbraio 2009 – ore 15:00
00:22
Scritto da: rebeccanew
in Animali emergenza | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: lecco lombardia : maltrattamento il cane di pian sciresa urgente | OKNOtizie |
Facebook





















